Quando riorganizzare era semplice, e le vaccinazioni accolte come una manna dal cielo.

Nel maggio 1808 il podestà di Jesi Emilio Ripanti* affida l’incarico di sindaco provvisorio di “Monte Roberto ed Aggregati” a Filippo Salvati97 che su richiesta dello stesso podestà. propone una lista di 20 consiglieri per il Consiglio dei comuni riuniti. I consiglieri potevano aver l’alto parte dei precedenti consigli, dovevano essere possidenti ed aver superalo i 25 anni. Salvati, tenendo conto della popolazione dei rispettivi comuni, propose 6 consiglieri per San Paolo e 6 per Castelbellino ed 8 per Monte Roberto. Fece l’elenco nel miglior modo possibile, “giacché – scrive al Ripunti – il rinvenire soggetti tutti forniti di singolari qualità e segnatamente dotti in comuni così ristretti e scarsi di persone civili è stato impossibile”.98 Il prefetto del Dipartimento Casati, il 7 giugno 1808 scelse da questa lista 5 consiglieri per ogni singolo comune, due anziani di Monte Roberto (Amanzio Amatori e Giuseppe Olivieri) e il sindaco (Filippo Salvati): 18 erano così i membri del Consiglio Comunale, nei paesi uniti rimase solo il moderatore dell’orologio, mentre per l’anno successivo il governo pensava di togliere anche il maestro e il medico.99

Monte Roberto è comune principale, unica la rappresentanza, unica la sede dell’amministrazione, soppresse le cariche di segretario a San Paolo e a Castelbellino. unico anche l’archivio dove dovevano essere riunite tutte le carte dopo specifico inventario.100 Snellita la burocrazia amministrativa, i disagi più sensibili li subirono i cittadini di San Paolo: Castelbellino e Monte Roberto erano vicinissimi e molti servizi da tempo in comune, San Paolo era invece a più notevole distanza. Il nuovo governo conservò le tasse antiche quando non ne mise delle nuove: “Si versi in codesta cassa la somma ripartita per le spese tra città e contado giusta il metodo e regolamento dell’antico governo,”101 proibito far uso delle carte da giuoco delle antiche fabbriche”;102 proibito portar armi anche quelle da caccia. 103 Se in passato si doveva chiedere l’autorizzazione al Governatore non solo per abbattere una quercia ma anche per togliere un albero secco nella selva della Comunità per sistemare una fonte,104 ora allo stesso modo era necessaria l’autorizzazione del Vice-Prefetto di Jesi per abbattere le querce.105 Vi fu da parte del sindaco Salvati, in armonia con le circolari del governo, premura e sollecitudine per la vaccinazione antivaiolosa dei bambini di Monte Roberto, San Paolo, Castelbellino e Maiolati.106

*Emilio Ripanti – Viene ricordato come colto gentiluomo e geniale letterato. Ricoprì cariche pubbliche, tra
cui quella di reggente durante l’amministrazione imperiale cesarea alla caduta della
repubblica francese. Rivestiva la carica di podestà quando nel 1812 istituiva il ginnasio
pubblico. A lui, inoltre, si deve l’impianto della cartiera nel 1806, ceduta in seguito ai
Mancini. Beneficiò dell’amicizia di Gaspare Spontini, che nei suoi ritorni in patria
trovava ospitalità nel suo palazzo in piazza del duomo.

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97 ASCMR, Registro di lettere (1808-1809), p.l, lettera del 16 maggio 1808.

98 Ivi, p. 3, lettera del 30 maggio 1808.

99 Ivi, pp. 70-71, lettera del 28 settembre 1808, n. 187.

100 Ivi, p. 94, lettera del 13 novembre 1808, n. 243.

101 Ivi, p. 7, lettera del 12 giugno 1808.

102 Ibidem.

103 Ivi, p. 6, lettera dell’11 giugno 1808.

104 ASCMR, Consigli (1711-1735), c.llv, settembre 1711.

105 ASCMR, Registro delle lettere (1808-1809), p. 206, 26 giugno 1809.

106 Ivi, pp. 192-193, 203, 213, 242.

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